Giunto alla decima edizione, il Ricoh è il più importante evento artistico italiano che lega la giovane contemporary art con la responsabilità sociale. I partecipanti, rigorosamente under 40, sono chiamati a interpretare i valori della multinazionale giapponese, riassumibili nella formula “Lo sforzo verso l’innovazione, che semplifica la vita e il lavoro, salvaguardando nel contempo l’ambiente e in generale i principi della responsabilità sociale d’impresa”. Ma il fatto stesso di aiutare i giovani talenti a emergere, per evitare che alla fuga di cervelli si aggiunga la fuga di pennelli, rappresenta un’iniziativa socialmente responsabile.

Il Ricoh si articola in più fasi. Alle Accademie di Belle arti viene inviato il bando e il regolamento, che vengono comunque diffusi anche attraverso altre vie. Le Accademie rappresentano il principale serbatoio di partecipanti (in questi anni hanno dato il contributo 35 sulle circa 40 presenti in Italia), ma il Premio è aperto anche a chi ha seguito altri iter formativi. Mediamente vengono raccolte circa 500 candidature per ogni edizione. Tra queste vengono individuate una trentina di opere finaliste, suddivise in 4 categorie: Pittura, disegno e grafica; Scultura e installazione; Fotografia, digital art, videoart; Pop art. Per ognuna viene premiato il vincitore, oltre a consacrare un trionfatore assoluto. Il Premio, organizzato da Art Relation, si è avvalso della collaborazione di Regione Lombardia, che nelle ultime due edizioni aveva messo a disposizione i propri spazi espositivi per la mostra dei finalisti. Anche questa volta era prevista una esposizione presso lo Spazio Mostre Palazzo Lombardia, ma, causa pandemia, si è optato per una mostra virtuale, raccolta nel video qui di seguito. Il Comune di Vimodrone, dove ha sede Ricoh Italia, ha dato anche questa volta il proprio patrocinio.

In un evento così legato alla CSR, non poteva mancare The Map Report. Media Trade Company, l’editore delle nostre testate è stato media partner e il CEO Roberto Pellegrini ha fatto parte della giuria, insieme al Presidente Giorgio Grasso, critico e storico dell’arte, già curatore dei Padiglioni Italia (2011) e Armenia (2017) alla Biennale di Venezia; Davide Oriani, Amministratore Delegato Ricoh Italia; Mirko Bianchi, Past President Ricoh Italia; Paolo Arrigoni, CEO Arrigoni SpA; Maria Grazia Mattei, Fondatrice e Presidente Meet Digital Culture Center, Fondazione Cariplo; Karina Castorani Gosteva, Artista; Alessandro Papini, Presidente del Gruppo di Lavoro per la selezione di mostre, opere d’arte ed esposizioni culturali/informative per la valorizzazione delle sedi di Regione Lombardia

Oltre al Vincitore assoluto, Deborah Scarpato, sono stati premiati: per la sezione pittura-disegno-grafica, Anna Montanaro, con la tecnica mista su tela “Sostenibilità da terra a cielo”; per scultura-installazione, Shanthi D’Apa, con “Clòto, Lachèsi e Àtropo”, lavoro in tessuto, colori acrilici, legno, ferro e plastica; per fotografia-video, digital art, Lorenzo Comincini, con la foto “Alberi Urbani” (omaggio a Mario Sironi); Per Pop art, Caterina Lagrotteria con “Asian Boy”, gessetti a pastelli colorati su tela. Le opere dei cinque vincitori sono stati acquistati da Ricoh Italia e vanno ad arricchirne la collezione, una delle più interessanti raccolte aziendali di lavori di giovani della contemporary art.

 

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