Il Consiglio di Amministrazione (CDA)

  • definisce le linee strategiche di sviluppo dell’Accademia,
  • stabilisce gli obiettivi ed i programmi della gestione amministrativa e promuove le iniziative volte a potenziare le dotazioni finanziarie dell’Accademia.
  • Propone le eventuali modifiche da apportare al presente Statuto.
  • Ratifica il Regolamento Didattico Generale, su proposta del Consiglio Accademico.
  • Nomina il Direttore.

La sua composizione e il suo funzionamento sono definiti dal presente Statuto.

Il Consiglio di amministrazione è composto da:

  • il Presidente;
  • il Direttore;
  • un Docente dell’Istituzione, oltre il Direttore, designato dal Consiglio accademico;
  • uno Studente designato dalla Consulta degli studenti;
  • un esperto di amministrazione, scelto fra personalità del mondo dell’arte e della cultura, del sistema produttivo e sociale, delle professioni e degli enti pubblici e privati.

Il Consiglio di amministrazione può essere integrato di ulteriori componenti, fino ad un massimo di due, nominati dal Direttore su designazione di enti, anche territoriali, fondazioni o organizzazioni culturali, artistiche o scientifiche, pubbliche o private, qualora i predetti soggetti contribuiscano al finanziamento o al funzionamento dell’istituzione. I consiglieri di cui al comma 6, lett. e), e al comma 7, nominati successivamente alla costituzione del Consiglio, rimangono in carica fino alla scadenza dell’intero organo.
Al Consiglio di amministrazione partecipa il Direttore amministrativo con voto consultivo.
Il Consiglio di amministrazione sovrintende alla gestione amministrativa, finanziaria, economico-patrimoniale dell’Accademia. Il Consiglio di amministrazione rende esecutivi, nell’ambito delle compatibilità di bilancio, gli indirizzi programmatici definiti dal Consiglio accademico. Per tutte le questioni che comportino valutazione nel merito di attività didattiche e di ricerca, il Consiglio di amministrazione deve sentire il Consiglio accademico, nonché la Consulta degli studenti per quanto di sua pertinenza.

  • Il Consiglio di Amministrazione sovrintende alla gestione amministrativa dell’Accademia e in particolare:
  • approva il regolamento;
  • predispone le linee generali dell’attività;
  • approva il bilancio di esercizio;
  • delibera le modifiche statutarie;
  • delibera l’ammissione dei partecipanti;
  • designa il Direttore Generale, determinandone la durata dell’incarico;
  • delibera in ordine all’accettazione di eredità, legati e donazioni;
  • nomina, se ritenuto necessario, un comitato esecutivo cui delega tutto o in parte i propri poteri, con esclusione del potere di approvazione del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo di esercizio;
  • attende agli ulteriori compiti attribuitigli dal presente statuto.
  • definire, nei limiti della disponibilità di bilancio, e su proposta del Consiglio accademico, l’organico del personale docente per le attività didattiche e di ricerca, nonché del personale non docente. La definizione dell’organico del personale è approvata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero per la Funzione Pubblica;
  • attribuire e revocare l’incarico di Direttore Amministrativo, su proposta del Direttore;
  • esercitare tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dalle norme generali del vigente ordinamento dell’Alta Formazione Artistica e Musicale e dal presente statuto o da norme negoziali;
  • deliberare in merito alla ripartizione generale dei finanziamenti destinati alla produzione artistica, alla ricerca e al funzionamento delle strutture didattiche sentito il Consiglio accademico;
  • deliberare i regolamenti di organizzazione e di gestione ai sensi dell’art. 7 comma 6, lett.a) del D.P.R. n.132/03.

Le procedure per la convocazione ed il funzionamento del consiglio di amministrazione sono stabilite nel regolamento generale dell’Accademia. Possono prendere parte alle sedute del Consiglio di Amministrazione – senza diritto di voto – i componenti della Consulta degli studenti. Nelle deliberazioni del consiglio di amministrazione, in caso di parità di voti, prevale il voto espresso dal presidente.