Restauro PFP5

I corsi di studio a ciclo unico quinquennale articolati sul percorso formativo professionalizzante – profilo 5, individuato nell’ allegato B del decreto ministeriale n.87/09, hanno l’obiettivo di formare un Restauratore di Beni Culturali con competenza specifica nel restauro di materiale librario e archivistico, di opere dipinte, stampate e/o incise su supporto cartaceo o pergamenaceo. Sono incluse opere fotografiche e cinematografiche che utilizzino supporti cartacei, sintetici e digitali. In ragioni di tali specificità il percorso formativo potrà essere articolato anche in più indirizzi.

I corsi di studio per il conseguimento del Diploma accademico a ciclo unico della Scuola di Restauro hanno l’obiettivo di formare restauratori di beni culturali secondo profili specifici come da normativa. I diplomati nei corsi di diploma della Scuola devono conseguire una formazione specialistica, attraverso l’acquisizione di una cultura che si fondi  sulla conoscenza approfondita delle tecniche e delle metodologie del restauro, basata sullo studio di:

a) discipline scientifiche di base applicate al restauro come chimica, fisica, biologia, geologia;

b) approfondimento delle tecniche del disegno e di ricostruzione grafica finalizzate alla documentazione secondo le norme vigenti;

c) discipline teoriche e storico-artistiche, della storia delle tecniche nonché delle metodologie di documentazione;

d) tecniche esecutive, materiali artistici, procedimenti e tecnologie;

e)metodologia d’indagine diagnostica;

f) discipline giuridiche inerenti la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, legislazione per la sicurezza;

g)fondamenti di economia, management e gestione delle imprese;

h tecnologie informatiche e multimediali applicate alla tutela e al restauro;

i) moderne metodologie di manutenzione e restauro;

j) storia e teoria del restauro;

k) informatica e lingua inglese, quali conoscenze di base;

L’Accademia oltre alla didattica laboratoriale in sede organizzerà ai sensi e nel rispetto dei D.M. 87/09 e D.M. 23 giugno 2011 n° 81, in accordo con enti pubblici e privati, stages, cantieri-scuola e tirocini per concorrere al conseguimento delle specifiche professionalità e competenze teoriche e pratico-operative, definendo, per ogni corso di studio, specifici modelli formativi corrispondenti ai profili professionalizzanti definiti dalla normativa vigente.

Il restauratore di beni culturali dovrà essere in grado di:

Effettuare un esame preliminare del bene attraverso la raccolta delle fonti storiche e documentali, lo studio delle tecniche esecutive e materiali costitutivi dell’opera, l’analisi dello stato di conservazione, delle cause del degrado e sue interazioni con l’ambiente;

Redigere progetto sia preliminare che definitivo, comprensivo di eventuali aggiornamenti in corso d’opera e della redazione della scheda tecnica secondo la normativa di settore;

Effettuare l’intervento di restauro con tutte le sue fasi esecutive, comprensive dell’assistenza alla realizzazione di indagini diagnostiche, dell’allestimento di laboratori e cantieri, della direzione lavori, del monitoraggio nell’ambito di piani di manutenzione, dell’assistenza ad eventuali operazioni di movimentazione.

Predisporre la documentazione di tutte le fasi lavorative, comprensiva della redazione di schede tecniche e della relazione finale e del successivo programma di manutenzione ordinaria.

Partecipare a programmi di ricerca e svolgere attività didattiche e divulgative.

Intervenire in situazioni di emergenza, attivando le opportune azioni nelle situazioni di catastrofe.

Gestire team di lavoro anche sotto il profilo giuridico ed economico, collaborando con le figure professionali specifiche del settore.